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nerOnirica

Il risveglio del rock alternativo...
nerOfans&Co.
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daria
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Federica Ferrarini

nerOnirica Live@ClematiDay 2007 - 26.05.2007
January 22

Instabile.


Resto sospeso
Nel vuoto dei miei giorni
Aspetto un sole
Che li riempia un po'
Un soffio di vento
Che mi porti via
Da questo tempo
E da questa realtà
 
Malinconia
Vecchia troia
Stanotte amami
E poi buttami via
Tormenta un po'
La mia anima
Distruggi la mia fantasia
   
    Sono instabile
    Mentalmente fragile
    Sensibile impalpabile
    Sono un cazzotto nello stomaco
 
In questi giorni
di agonia
La solitudine
È la casa mia
Poche parole
Qualche gesto
L’indispensabile
Per dire che esisto
 
Sarete voi
I miei giudici
I dottori
Della mia pazzia
Sarai tu
Il mio scheletro
La macchia che
Non lavo via
   
    Sono instabile
    Mentalmente fragile
    Sensibile impalpabile
    Sono un cazzotto nello stomaco
   
    Sono instabile
    Mentalmente fragile
    Sensibile impalpabile
    Sono un cazzotto nello stomaco.
 
November 21

Il risveglio dell'oggetto.


Sei schiava nel pensiero del passato
Rinnegheresti la tua fica
Ricordati di quello che son stato
L’oggetto che ti divertiva
 
Ed ora che ti sembra più eccitante
Vorresti che non fossi così distante
Ma il tempo può guastare ogni tuo gioco
E non sa accontentarsi di quel poco
 
    Il risveglio dell’oggetto
    È lento ma è perfetto
    E il calore si diffonde
    Come un sole in mezzo al petto
    Le ferite dei tuoi colpi
    Si son chiuse con il tempo
    E con le leggere dita
    Di un angelo d’argento
 
Sei stata a lungo il Dio dei miei sorrisi
L’orgasmo che bagnava le mie gioie
Ma solo col sudore di un uomo stanco
Avrei sostentamento con te accanto
 
Nell’aria non respiro più il tuo odore
Ad emanarlo non è più il tuo fiore
Sei un mucchio di parole senza un senso
Sei tutto ciò che c’è intorno al tuo sesso
 
    Il risveglio dell’oggetto
    È lento ma è perfetto
    E il calore si diffonde
    Come un sole in mezzo al petto
    Le ferite dei tuoi colpi
    Si son chiuse con il tempo
    E con le leggere dita
    Di un angelo d’argento
 
Tu non ci crederai
Ma tutto quanto ha un limite
Non mi ritroverai
Tra le tue cosce livide
 
    Il risveglio dell’oggetto
    È lento ma è perfetto
    E il calore si diffonde
    Come un sole in mezzo al petto
    Le ferite dei tuoi colpi
    Si son chiuse con il tempo
    E con le leggere dita
    Di un angelo d’argento.
November 13

Non c'è più niente.


Serpi velenose
Mordono alle spalle
Ma il taglio più profondo
È non aver le palle
            
Hai mangiato il cibo
Al quale ho rinunciato
E ora che sei colmo
Morirai umiliato
                
    Fotto il mio carnefice…
 
E non c’è più
Luce per te
E non c’è più
Comprensione
E non c’è più
Il passato
Distratto
L’ho ingoiato
 
Non c’è soluzione
Per il tuo reato
Lode in cielo e in terra
Per chi ha perdonato
 
    Non c'è più niente
    Non c'è più niente
    Non c'è più niente
    Non c'è più niente...
 
Scavati la buca
In cui mi hai sotterrato
Perché il mio veleno
Io non l’avrei usato
 
Tu sei l’animale
Che vive su due zampe
Ti nutri di uno uguale
Per diventare grande
 
E non c’è più
Luce per te
E non c’è più
Comprensione
E non c’è più
Il passato
Distratto
L’ho ingoiato
 
Non c’è soluzione
Per il tuo reato
Lode in cielo e in terra
Per chi ha perdonato
       
    Fotto il mio carnefice. 
November 06

nerOsogno.


Ti ho cercata
Nuda per la strada
Mentre vendi
Un pezzo del tuo dentro
Per qualcuno
Oppure per te stessa
Ti ho cercata
Nel buio di un momento
 
Il grande sogno
Che ti eri immaginata
Come ogni cosa
Della vita se n’è andato
La tua tristezza
Si confonde in mezzo ai tristi
E il tuo dolore
Non ha Madonne e non ha Cristi
   
    Grida il tuo silenzio
    Ai bordi di una strada
    L’unica a scaldarti
    È una fiamma sempre accesa
    Vendersi a buon prezzo
    È la tua giornata
    Madre imperdonabile
    Sposa rassegnata
 
Troppo lacerata
Per non consumarti
E noi troppo scontati
Da condannarti un po’
Ignari della pena
Nel cancellarti il grembo
Ignari del dolore
Del tuo nerOsogno
 
    Grida il tuo silenzio
    Ai bordi di una strada
    L’unica a scaldarti
    È una fiamma sempre accesa
    Vendersi a buon prezzo
    È la tua giornata
    Madre imperdonabile
    Sposa rassegnata
 
    Fai finta di godere
    Fai finta che ti piaccia
    Mentre dentro muori
    E non ti guardi in faccia
    E poi un taglio e voli via
    Un taglio e voli via
    Un taglio e voli via
    Un taglio e voli via.
October 21

nerOnirica: La biografia.

I nerOnirica nascono ufficialmente a Monterotondo (provincia romana) nella primavera del 2006.
Prima di questa data però, c’è un passato che vale la pena sottolineare.
Nel 2002 infatti, due ragazzi tra i diciotto e i vent’anni, decidono di metter sù una Tribute Band acustica a Luciano Ligabue.
I due si mettono subito alla ricerca di in bassista e di un chitarrista che siano all’altezza.
Così Stefano (voce) e Luca (chitarra acustica), i promotori del piccolo progetto, incontrano Angelo (basso) e Eugenio (chitarra elettrica).
I ragazzi sono subito al lavoro, con grande serietà e costanza.
Così, nell’estate dello stesso anno, arrivano le prime date, tra cui le esibizioni presso l’ Underground, locale nel cuore di Monterotondo.
Il gruppo ottiene un discreto successo e decide quindi di mettersi alla ricerca del quinto elemento: un batterista.
Incontrano così il giovanissimo Luigi (17 anni) che si unisce alla band già conosciuta come “Anime in Plexiglas”.
Proseguono così per un paio di anni, fin quando nei componenti comincia a crescere il desiderio pulsante di esprimere in musica le proprie idee...
E proprio in seguito a questo diffusa esigenza, le “Anime” decidono di provare a creare pezzi originali.
L'esperienza sulla scia del rocker di Correggio vedeva dunque in suo naturale epilogo.
E' l'inizio di una nuova era per la band.
Il cambiamento avviene graduale ma costante.
I primi pezzi, infatti, hanno un’impronta pop, non senza l'influenza di quel rock che è stato a lungo il marchio di fabbrica della band ispirato all'archiviato, prezioso progetto di tribute band.
Testi ed arrangiamenti diventano sempre più incisivi, i suoni si inaspriscono, assecondando l'intento di  graffiare per lasciare un segno che sia davvero distintivo del gruppo...
Il restiling è, come detto, lento, ma funzionale alla nuova veste che la band ha voluto fortemente ricoprire.
Ma il loro rock non è ancora "alternativo" come vorrebbero.
A questo punto l’incontro con Fabrizio (chitarra e rumori) diventa un segno del destino: le chitarre diventano tre, e il rock assume sempre più la sua vera natura alternativa.
Può iniziare la stesura dei primi brani della nuova fase, la più densa.
Nasceranno numerosi pezzi, creazioni che sanno finalmente riflettere il nuovo, ambìto carattere della band.
Nascono i nerOnirica.
L'estate del 2006 ha visto i nerOnirica lavorare intensamente in sala di registrazione, per poter dar vita al loro primo cd, senza dimenticare però gli appuntamenti live col crescente pubblico che apprezza parole e musica targate nerOnirica.
Attualmente il gruppo è impegnato nella creazione di nuovi pezzi.
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Giovedì 8 Febbraio 2007 ore 21